Menu Chiudi

La Comfort Zone : Sinner e i giovani

                Paolo Crepet , in un recente articolo su Repubblica (25 lug 2026) fa una riflessione sui Giovani passando per i Genitor.
Per farlo utilizza Campioni sportivi tra i più conosciuti.
   
Afferma Crepet:
“Possibile che sbracati sul divano ammiriamo Sinner e Alcaraz, che sanno cosa sono fatica e impegno, e poi ai nostri figli puliamo il nasino a 10 anni come a 20!?”

Queste le principali considerazioni che emergono dall’articolo.

– Sinner come simbolo, non come protagonista. Crepet usa Jannik Sinner come esempio di ciò che rappresentano disciplina, sacrificio, costanza e capacità di affrontare la fatica, contrapponendolo a una società che tende a cercare scorciatoie e comfort.

– La contraddizione educativa. Secondo Crepet, molti adulti ammirano le imprese di Sinner, ma poi educano i figli in modo opposto, proteggendoli eccessivamente e sottraendoli alle esperienze che insegnano autonomia, responsabilità e resilienza.

– Critica all’iperprotezione. Lo psichiatra sostiene che l’eccesso di assistenza ai giovani alimenti frustrazione e fragilità, anziché prepararli ad affrontare le difficoltà della vita.

– Tecnologia e isolamento. Crepet critica l’abitudine a vivere sempre più chiusi in casa, tra consegne a domicilio, smartphone e algoritmi, che riducono le occasioni di relazione, gioco e crescita personale.

– Valore dell’esperienza reale. Invita a recuperare il contatto con la realtà: stare all’aperto, fare attività insieme, accettare errori e sconfitte come parte indispensabile della formazione personale.

– Critica all’intelligenza artificiale e agli algoritmi. Crepet teme che un uso passivo delle tecnologie impoverisca creatività, pensiero critico e capacità di immaginare, favorendo una società più omologata e meno libera.

Il messaggio di fondo

Per Crepet, il successo di Sinner non dipende dal talento soltanto, ma soprattutto da impegno, allenamento, disciplina e capacità di affrontare la fatica. L’errore della società, secondo lui, è celebrare questi valori nello sport senza trasmetterli concretamente ai giovani nella vita quotidiana.

[“estrazione concettuale” in collaborazione con  ‘geppetto’]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Clicca qui per maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi